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24 noviembre

C.B.

L'amore è una forma di pregiudizio. Si ama quello di cui si ha bisogno, quello che ci fa comodo. Come fai a dire che ami una persona, quando al mondo ci sono migliaia di persone che potresti amare di più, se solo le incontrassi? Il fatto è che non le incontri.
31 octubre

ed è così..

Così ho deciso di scrivere, con la speranza di sentirmi più leggera..
Ero una bambina forte, non mi lasciavo scoraggiare da ciò che di negativo accadeva intorno a me.
Adesso sono una ragazza molto fragile, cerco una favola e un principe che mi riempia di attenzioni e mi faccia sentire importante.
Mi illudo di essere di tanto in tanto felice, mi accontento di quei pochi momenti che mi fanno sentire al centro del tuo mondo.
Passo la maggior parte del tempo a fantasticare perché solo nel mio immaginario inesistente i miei sogni diventano realtà.
Solo lì riesco a sentirmi indispensabile,solo lì sei tu che mi fai sentire così.
Poi mi sveglio e la verità mi crolla bruscamente addosso, e non ho abbastanza forza da sopportare tutto questo.
Vorrei liberarmi da questa angoscia che mi avvolge e che ormai mi fa ricordare solo le promesse non mantenute e le speranza bruciate.
Fa male accontentarsi di una felicità effimera.
Dovrei smetterla di pensare ke le cose cambieranno e che finalmente, un giorno, anch'io potrò sentirmi una principessa. In fondo io non cerco un vestito o una scarpa adatta che mi facciano sentire tale...a me basterebbero le tue attenzioni e il tuo amore, sentire la tua voce che mi dà la forza per continuare a lottare, che mi faccia sentire il calore di un tuo abbraccio anche se siamo lontani.
Amo incondizionatamente.
Amo con tutta me stessa senza pormi limiti.
Forse dovrei darmi una regolata.

Punto.
03 octubre

Un Errore Olli Vincent (Con Testo)

 

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30 agosto

Passo la maggior parte del mio tempo...

Passo la maggior parte del mio tempo a immaginare un futuro migliore... a credere che qualcosa possa cambiare.. a fantasticare.. Passo la maggior parte del mio tempo a perdere tempo..perché in realtà è questo quello che faccio.. ed oggi mi sento più negativa che mai..
Ricordo dei momenti passati in cui sembravo essere felice, in cui riuscivo a dare me stessa, in cui facevo di tutto per portare avanti i miei sogni... ma che fine ha fatto quella parte di me?
Adesso sono qui, a scrivere su questo schermo, mentre dovrei fare ben altro...Ma la voglia non c'è.
Passo la maggior parte del mio tempo ad immaginarmi in un futuro inesistente, e lì, solo lì, mi sento alle volte realizzata..e solo nel mio immaginario inesistente, i miei sogni diventano realtà..
Ma cosa ne è stato di me?...Ma dove è andata a finire la mia ambizione??..Dove sono, dove mi trovo.... non riconosco me, non riconosco gli altri che mi circondano...Forse perché non ci sono più.. o sono cambiati anche loro...
Non è un brutto sogno perchè sono sveglia... o sto dormendo da troppo tempo...
Ma dov'è quella ragazza che scriveva ascoltando i propri pensieri?? E dove sono le persone che fino ad allora le sono sempre state accanto?.. Le ha allontanate lei o sono state loro ad allontanarla?..
Sono cambiate troppe cose forse?.. Mi sto facendo del male con le mie stesse mani.. qui, mentre scrivo queste cose sento il tempo che passa e la pesantezza che cresce dentro di me...che mi butta sempre più giù...
Vorrei reagire, ma come si fa?.. Ho dimenticato anche questo.. E non c'è nessuno che mi sta aiutando..
Mi aspetto troppo dagli altri, e pretendo poco da me stessa...mentre mi continuo a fare del male spero che questo strazio finirà prima o poi....
 «..Adesso va tutto molto meglio, è passata, non devi pensare che io sia infelice: non lo sarò mai più ».. ho letto queste parole messe insieme in uno dei miei libri preferiti.. e ne ho rabbrividito... ho fatto un brutto pensiero.... non so se riesci a comprendermi, tu che mi stai leggendo..

Ho paura delle mie azioni incoerenti...
16 agosto

James Morrison e Nelly furtado Broken Strings(con testo in italiano)

 

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11 agosto

dammi adesso un altro sguardo..

 

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10 agosto

Dawson's creek - L'Addio di Jen Lindley

 

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21 febrero

Notte tra il 18 e il 19 febbraio... e il mio pensiero vola.. ho quasi paura che si perda

 
Ero rannicchiata nelle mie coperte, alla ricerca dell'attimo giusto.. quello ke mi avrebbe portato a chiudere gli occhi e addormentarmi. Poi è successo qualcosa che mi ha spinto a prendere la penna in mano e ho iniziato a scrivere. Non so ancora cosa ne verrà fuori questa volta... so solo che è da tanto che non mi lasciavo andare.. E' arrivato lo stimolo giusto e ne sono felice.
Ci sono attimi che aspettiamo da tempo, poi la vita, di colpo, risponde lasciandoci in un angolino a meditare.
Non so perché alcune cose accadano e non so perché, alle volte, lasciamo che esse passino inosservate.
La vita è una sfida. Ho imparato questo. E il nostro peggior nemico è la paura.
Quella di non farcela.
Quella che spesso ci fa sentire inadatti.
Quella che ci spinge a tornare indietro.
Quella che ci fa solo sognare un futuro migliore ma ci lascia immobili a guardare.
Quella che ci fa rimandare a domani le decisioni più importanti.
Poi ho imparato un'altra cosa. Non tutto si ripresenta e non tutto rimane lì, inalterato, ad aspettarci.
Io, nella mia vita, ho avuto paura tante volte e troppo tardi, tante volte, ho capito da che parte bisognava andare. Non sono solo i desideri e le speranze che rendono un uomo migliore. E' la forza e la voglia di affrontare tutte le difficoltà che si presentano che ci insegna a gioire delle nostre conquiste.
Ho imparato, poi, che la vita è un'altalena in perenne movimento, e non appena arriviamo nel punto più alto, quando crediamo di poter toccare il cielo con un dito, è proprio in quel momento che, con la forza e la velocità di una raffica di vento, ci si ritrova nel punto più basso a ricercare la spinta giusta, quella capace di farci riprendere il volo e continuare a sperare in qualcosa di infinitamente grande.
Il nostro è un universo tutto da scoprire e da inventare, ed io ho scoperto che c'è ancora tanto da imparare e ancora molto da insegnare.
Sono sicura che ci sono ancora tante sorprese che mi attendono al varco ed io, forse,sto già camminando per raggiungerle.
Avrò ancora tante delusione che tenteranno di rendermi meno forte, ma ho deciso che non mi lascerò sconfiggere dalle mie stesse paure, e sono sicura che un pò alla volta raggiungerò quell'attimo di felicità che mi aspetta da tempo.
Combatterò perché si perde davvero qualcosa solo se si ha tanto da guadagnare.
Per questa sera va bene così.
Mi rimetto alla ricerca di quell'attimo giusto che mi porti con sé e mi faccia risvegliare con il giusto entusiasmo!
 
 

07 febrero

retta o circonferenza?

Una circonferenza dove tutto, prima o poi, è destinato a tornare? o una linea retta che lascia dietro di sé ciò che è già stato? Quale delle due rappresenta al meglio il corso della vita? E’ forse la circonferenza l’emblema dei tradizionalisti e la retta quello dei progressisti?!.. è il caso che regola e governa le nostre vite? O siamo noi, con il nostro intelletto, a forgiare il nostro futuro?...

«Un tempo, non molto lontano, in un angolino del mondo, Joy trascorreva le sue giornate, senza più porsi troppi perché, senza forzare il corso delle cose, lasciando che fosse “il mondo” a girare intorno a sé. Era stanca di soffrire, desiderosa di riuscire a emozionarsi ancora una volta. Era una di quelle persone che difficilmente passano inosservate, non per la sua bellezza estetica, o cose del genere.. ma sembrava un dolce sogno, con i suoi occhioni scuri, il suo sguardo penetrante, magnetico, dolce.. il suo sorriso da piccola sognatrice, in grado di regalarti una piccola “speranza”. Joy era apparentemente una ragazza felice, aveva sempre un sorriso per gli altri… l’unica cosa che le mancava era l’amore, quello vero, quello capace di regalare emozioni, sogni, ambizioni, coraggio, brividi, passione..

Una volta aveva creduto di averlo trovato.. si sentiva la ragazza più felice al mondo, camminava “tre metri sopra al cielo” e quando era al fianco del suo lui si sentiva in pace con se stessa. Le bastava guardarlo negli occhi per emozionarsi e per provare, ogni volta, qualcosa in più!.. La sua storia non durò molto, o almeno non quanto avrebbe desiderato. Tutto ad un colpo si ritrovò da sola, senza di lui, senza il suo punto fermo. Fu così che Joy iniziò a chiedersi cosa c’era di sbagliato in lei, dov’è che aveva errato, cosa non era stata in grado di trasmettere, cosa non aveva funzionato…..Avevano due vite completamente diverse.. forse fu quello a bloccarli…

Passarono lunghi mesi, ma lei non riusciva a dimenticare.. fino a che, un giorno, lontano anni, sentì che i suoi pensieri riuscivano di nuovo a prendere il volo… o almeno così sembrava… Iniziò a rifarsi una vita, a conoscere nuova gente, a farsi nuove amicizie, a costruirsi una nuova “dimora”.. ….. ……. ……….

Nella vita di Joy, però, qualcosa tornò.. il suo “lui”, dopo tanto tempo, riapparve nella sua vita, senza uno scopo preciso. Si rividero… e per lei fu come la prima volta… fu bello perdersi l’uno nelle braccia dell’altra.. fu bello potersi riguardare negli occhi e scorgere l’infinito, fu un oceano-mare di emozioni…».

La storia è così che finisce.. o meglio, è così che non finisce..

La storia di un’ “amore” o di un’illusione?.. sarà una retta o una circonferenza?...

Solo il tempo può dare adito a risposte, a chiarimenti… perché la vita è così che va.. mille quesiti irrisolti che forse troveranno una soluzione, forse no.. un continuo punto interrogativo… mille e mille puntini ad indicare che nulla è certo……. E l’amore è imprevedibile….

 

chi fa parte della nostra vita

Ci sono momenti della vita che si ricordano con una certa malinconia... momenti che non si possono rinnegare, nè dimenticare... come foto scattate in bianco e nero rimangono a farci compagnia, a ricordarci ciò che siamo stati un tempo lontano ma non troppo distante... momenti dove abbiamo dato il meglio di noi stessi e altri in cui il mondo sembrava stesse per caderci addosso e schiacciarci...

Vite incrociate, connubi perfetti, binari paralleli... quante persone abbiamo incontrato durante il nostro cammino?... e quante altre ancora oggi fanno parte della nostra vita?...

Occhi che si incrociano e poi ancora sguardi che si cercano, parole non dette, momenti vissuti in silenzio e custoditi in segreto....

 Frasi scritte per ricordare emozioni vissute, musica in sottofondo per ritornare a volare.... sorrisi che mai potremo dimenticare, lacrime che mai potranno essere asciugate, persone che non ci sono più e che mai potremo cancellare...

Quante delusioni abbiamo ricevuto? Chi ritenevamo amico ci ha voltato le spalle nel momento in cui la nostra "compagnia" è diventata superflua...e poi c'è chi, ancora oggi, ci accompagna nel nostro cammino, che sa starci vicino, presente nel momento del bisogno, che ci fa emozionare come bambini, che sa farci sentire più leggeri....

... E' così strana la vita... troppo breve per permetterci di rimandare i nostri sogni.... Bisognerebbe ascoltarle un pò di più le proprie sensazioni....avere il coraggio di leggersi dentro, di arrivare nel punto più profondo del proprio essere e capire quali sono le cose che sanno farci sentire vivi! ...

Quante volte abbiamo avuto il rimorso di non aver detto "ti voglio bene" a chi ci stava più vicino? Scoprire d'un tratto che la vita è così fugace... e che i momenti belli sono sempre troppo brevi...Piangere per la mancanza di qualcuno... troppo tardi per tornare indietro.... troppo tardi per dire che era davvero una persona speciale e che eravamo felici che facesse parte della nostra vita...

Le emozioni sono come dei treni in corsa, non si fermano se si accorgono che non c'è nessuno che sta lì ad aspettarle... bisogna inseguirle ed avere il coraggio di farlo!... Troppi "appuntamenti" rimandati, troppe volte abbiamo detto «lo farò domani» senza capire che alcuni momenti diventano unici nel tempo stesso in cui vengono vissuti e che alcune situazioni non si ripresentano più....

«Carpe diem» citavano i latini... ma allora cogliamolo quell'attimo fugace... non lasciamo che anche l'ultimo treno “fugga” senza di noi..... in fondo la "giostra" della vita gira anche senza il nostro aiuto... ma non sottovalutiamo il fatto che potrebbe girare più velocemente grazie a noi!... Bisogna solo ricordare che goccia a goccia si fa il mare.... e tante singole voci formano quel "grido unanime"...

Non scacciamola la felicità quando è ad un palmo dal nostro naso...accogliamola, proteggiamola e soprattutto difendiamola...

Voglio ringraziare tutte le persone che fanno parte della mia vita, perché domani potrebbe essere troppo tardi...... tutte quelle che sanno starmi vicino senza essere invadenti, che sanno regalarmi sorrisi, che non mi fanno sentire di troppo, che sanno volermi bene... ringrazio chi dice di essersi emozionato leggendo alcune cose che ho scritto... Sono io che adesso voglio ringraziare tutti loro... sono io che mi emoziono quando riesco ad arrivare al "cuore" degli altri...

Grazie a chi c'è, a chi mi ha permesso di farsi conoscere... grazie a chi mi ha regalato una parte di sè... grazie a chi non c'è più e che non dimenticherò mai... grazie a chi mi ha asciugato le lacrime dal viso, a chi mi ha preso per mano e mi ha reso più forte... Sono felice di scorgere, tra tante cose negative, persone fantastiche... Grazie a chi riesce ad essere ancora vero....e a chi ha saputo conservare, custodire e regalarmi le cose belle della vita
 
 Grazie per quello ke mi dai Romeo!..e grazie per la tua sincerità! .... per la sua gioia!! =)
 
PS.. quando ho scritto queste parole stavo pensando a mio nonno.. adesso mi rendo conto ke ci sono anke altre persone ke devo ricordare!

immobile

Lasciami sognare, lasciami dimenticare, lasciami ricominciare a camminare a passi più decisi e fammi immaginare quanto ancora ho da fare.. forse crescere e invecchiare.. quanto ancora ho da amare..
Stamattina cercavo qualcosa di te e volavo lontano. Immobile...
 
 
 
19 octubre

... I love!!

 
 
Gli Scorpioni hanno un carattere molto complesso: sono dominati da profondi impulsi emotivi, sono pieni di risorse e hanno un forte magnetismo fisico; sono molto possessivi e capaci di provare intense emozioni. Hanno una personalita' passionale e il loro e' senza dubbio il segno piu' sensuale dello zodiaco. Il loro pianeta dominante e' Marte; con il loro pungiglione possono colpire a sorpresa e risultano quindi inclini alla mancanza di tatto, anche se poi rimangono sorpresi quando risulta evidente che hanno offeso qualcuno. Lo fanno pero' per autodifesa e non per attaccare. Lo Scorpione e' alla ricerca del modello di vita: un principio o una struttura secondo cui vivere; per questo motivo e' integro, non accetta compromessi ed e' fortemente individualista.
11 septiembre

After a year

2 Settembre 2007. Ore 20. “ 1° ROUND”.

 Bruno Cardillo     vs     Gianni Marrese

 Chi avrà la meglio?

 I due salgono sul ring inaugurando ognuno la sua autoscuola a Calvi Risorta.

 Stesso giorno. Stessa ora.

 Una sfida a “porte aperte”!

 Una scelta da compiere per tutti gli aspiranti patentati.

 

 10 Settembre 2007. Ore 16. “LA PRIMA LEZIONE”.

 Per l’autoscuola Cardillo è tempo di rimboccarsi le maniche e di dare il meglio di sé.

 La lezione ha inizio e l’entusiasmo sale.

 Le due ore trascorrono piacevolmente. Tutti svegli e arzilli!

 Questo è sicuramente un buon segno!!

 

11 Gennaio 2008. Ore 15. “IL VERDETTO”

 I giorni sono passati

 gli iscritti aumentati.

 L’11 gennaio è arrivato

 il quiz abbiamo affrontato.

 La paura ha preso il sopravvento

 quando, per lo sgomento

 ad arrivare è stata la più severa del firmamento!

 Come una sentinella ha vigilato

 e la collaborazione ci ha negato.

 Un funerale è sembrato

 ma alla fine i fuochi abbiamo sparato!

 Dalla donna Bruno i complimenti ha ricevuto

 e vincitore è divenuto!

 Bravi anche noi siamo stati

 e tutti a festeggiare siamo andati.

 I bicchieri al cielo abbiamo alzato

 e serenamente, alla nostra vittoria, abbiamo ripensato.

 Ora patentati siamo

 e a Bruno ringraziamo.

 Il tuo castello hai costruito,

 di iscritti ti sei riempito

 e Marrese hai sfinito.

 Correttamente lo hai sfidato

 e per questo sei stato premiato.

 Un anno è passato e noi in te crediamo.

 Sempre AUTOSCUOLA CARDILLO scegliamo!!!

10 Settembre 2008

08 septiembre

Fermati!

impronta A volte vorrei fermare così la felicità per non lasciare che scappi ancora via da me...
29 julio

???

Fin dove può spingersi la ragione? E dove inizia l'irrazionalità?.. noi, cosa crediamo di far prevalere?...
Quanti altri sbagli ancora dovremo fare prima di trovare la retta via?.. Quanti altri strazi dovremo sopportare, quante altre lacrime cadranno prima di veder stampato un sorriso sul nostro viso??
Quando impareremo a riconoscere la persona giusta?E quando inizieremo ad ignorare chi non ci merita, a lasciarci scivolare addosso situazioni poco piacevoli?...
E il tempo passa.... e noi molto probabilmente continueremo a commettere errori...
20 julio

Ho paura di non sbagliarmi

A volte accadono cose che ti scombussolano per un pò.... ci pensi, ci ripensi, ti dici che non può essere... che saranno coincidenze strane...
A me purtroppo qualcosa di "strano" sta accadendo... e tutte queste situazioni mi portano a te... Spero di sbagliarmi.... ma sei tu l'unica persona che ha "interesse" nel farlo.... e ho paura di non sbagliarmi... ho paura di rimanere delusa.... magari domani te ne parlerò.... Oggi non l'ho fatto perché voglio che tu stia tranquillo e dia il meglio di te domattina.. so che è difficile... e se non dovesse andare, pazienza... non sarà la fine del mondo.. ma io in ciò credo in te!
14 julio

il mio primo "racconto"

articolo

IL MATTINO. Giovedì 2 Febbraio 2006

C'era una volta, in un pianeta chiamato Terra una moltitudine di persone che viveva, giorno dopo giorno, una vita frenetica, volta esclusivamente al successo e alla realizzazione personale, incurante del mondo circostante, cieca dinanzi ad un tramonto e sorda alla soave musica di un pianoforte. Un giorno Sam, un abitante di questo stranissimo pianeta, scoprì di essere gravemente ammalato, ma non era una malattia come tutte le altre, e non c'era medicina che potesse guarirlo. Si chiuse in casa sperando che i suoi occhi e il suo cuore tornassero ad emozionarsi. Trascorsero mesi, fino a quando, una notte, sognò un bambino ammalato, e come se si fosse risvegliato da un lungo letargo, uscì dalla sua stanza, si mise alla guida della sua macchina e si diresse al "Children Hospital".  In quest'ospedale trovò bambini in fin di vita che nonostante ciò avevano ancora il coraggio di sorridere, continuavano a lottare per quella vita che scorreva troppo velocemente per poterla afferrare. Sam entrò in una stanza del reparto e subito fu colpito dagli occhi di John. Sembrava un angelo. Era uno di quegli sguardi che ti rimangono dentro. John chiamò quel signore e lo pregò di avvicinarsi a lui. Sam prese una sedia e si avvicinò al suo letto: «Ti aspettavo, sai», disse John. E continuò : «Oggi non sono stato bene e i medici non mi hanno permesso di andare in spiaggia. Com'era il mare oggi?». Sam rimase spiazzato dalla domanda: «E' sempre uguale il mare» rispose dopo qualche secondo.
«Ogni giorno le infermiere mi accompagnano in spiaggia. Il mare mi chiama e mi racconta mille storie, tutte diverse. Starei per ore ad ascoltarlo. Il mare è mio amico. E' lui che mi dà il coraggio di lottare per continuare a vivere. Non è mai uguale, proprio come ogni giorno è diverso dall'altro», rispose John con aria affannata. Così rimasero in silenzio finché Sam si rivolse al bambino dicendo: «Sono triste perché non riesco più a vedere la bellezza del mondo. Mi sento come se un aspirapolvere avesse risucchiato i miei sensi. Sopravvivo in attesa che avvenga qualcosa». john lo guardò, gli sorrise e lo rassicurò, dicendo che prima o poi avrebbe visto risplendere le stelle. I due diventarono molto amici e John, a poco a poco, fece riscoprire a Sam la bellezza delle piccole cose. Iniziarono ad andare in spiaggia insieme e passavano delle ore ad ascoltare il richiamo instancabile del mare. Sam riscoprì la bellezza del tramonto, lo splendore delle stelle, la semplicità di un sorriso.
Il giorno seguente, come ogni mattina, Sam si diresse in ospedale per portare John in riva al mare. I medici non glielo permisero perché le condizioni del bambino erano peggiorate, a stento riusciva a respirare. Sam doveva fare qualcosa. Prese la sua videocamera, andò in spiaggia e subito dopo si diresse da John per fargli ascoltare, anche quel giorno, il richiamo del mare. Fece questo per diverse settimane fino a che il bambino gli disse: «Sei guarito, Sam. Grazie per quello che hai fatto. Abbi cura di te e vivi ogni giorno come se fosse l'ultimo. Non lasciarti sopraffare dalla routine quotidiana e fai in modo che i tuoi occhi non si limitino a guardare in superficie. Tu che puoi vivi la tua vita. Fallo anche per me. Continua a sorridere e fà in modo che il senso della bellezza salvi la tua esistenza». Detto questo chiuse i suoi dolci occhioni e si addormentò per sempre.
Da quel momento Sam cambiò vita e ogni giorno, cascasse il mondo, andava ad ascoltare il richiamo del mare; ogni sera guardando le stelle del cielo gli sembrava di vedere il sorriso di John che lo rassicurava con le sue mille storie. Gli anni passarono e Sam invecchiò, ma prima di morire scrisse su un foglietto: «Ringrazio vivamente John per avermi insegnato a riscoprire la bellezza del mondo, ma soprattutto lo ringrazio per avermi insegnato a vivere».
 
Ornella Della Vedova
 
Non sappiamo da dove la signora Ornella ci ha inviato questa lettera, nè se il suo racconto sia inedito o destinato solo a noi. Ma è bello e tenero e lo pubblichiamo. Non servono commenti.
 
 
12 julio

Vivi la Vita

La vita è un'opportunità, coglila.

La vita è bellezza, ammirala.

La vita è beatitudine, assaporala.

La vita è un sogno, fanne una realtà.

La vita è una sfida, affrontala.

La vita è un dovere, compilo.

La vita è un gioco, giocalo.

La vita è preziosa, abbine cura.

La vita è una ricchezza, conservala.

La vita è amore, godine.

La vita è un mistero, scoprilo.

La vita è  promessa, adempila.

La vita è tristezza, superala.

La vita è un inno, cantalo.

La vita è una lotta, accettala.

La vita è un'avventura, rischiala.

La vita è felicità, meritala.

La vita è la vita, difendila.

Madre Teresa

A volte sembra non se ne voglia proprio andare..

A volte non so davvero quale sia la cosa più giusta da fare... sento di sbagliare e di ferire le persone, qualsiasi cosa faccia....
A volte sento il gelo dentro di me... altre volte un tiepido raggio di sole sembra riscaldare il mio cuore... Non so cosa mi stia capitando in quest'ultimo periodo.. mi sento insoddisfatta, non ho la serenità di cui avrei bisogno per affrontare le situazioni.... così mi chiudo in me stessa, senza riuscire a cogliere il meglio della vita.. lamentandomi e chiedendomi cos'è che non riesce a prendere la giusta direzione.... Non riesco più a fare mia quella forza di volontà che mi servirebbe per raggiungere i miei obiettivi... mi sto lasciando andare... e gli ostacoli che sto incontrando lungo il mio percorso invece di essermi da stimolto per migliorarmi, mi stanno distruggendo....
Così, a volte, sembra non se ne voglia proprio andare...
02 julio

Lentamente muore..

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno
gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente
chi evita una passione,
chi preferisce il nero sul bianco
e i puntini sulle "i" piuttosto che
un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso ,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro
chi non rischia la certezza per l'incertezza
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli
sensati.

Lentamente muore
chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
o della pioggia incessante.

Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento
di una splendida felicità.